OCCUPARSI DEL PAZIENTE ANZIANO AFFETTO DA DEMENZA

Il lavoro di cura a domicilio rappresenta un fenomeno in crescente diffusione nella nostra società, essendo sempre più numerose le famiglie che si trovano a dovere ricorrere all’aiuto di terzi per la cura di un familiare anziano molto spesso affetto da demenza.

Il lavoro di cura, le cui principali funzioni comprendono l’assistenza diretta a una persona anziana in parte o del tutto non autosufficiente e il mantenimento e la cura del suo ambiente di vita, è nella maggioranza dei casi svolto da “badanti” che hanno provenienze culturali, età, percorsi professionali e scolatici molto diversi e solitamente distanti da quelli dell’assistito e della sua famiglia.

Occuparsi quotidianamente, in un contesto di stretta convivenza e intimità, della cura di una persona che non sia un proprio familiare, richiede un impegno continuo che può essere estremamente gravoso sia sul piano fisico che sul piano emotivo.

Il poco tempo libero a disposizione, la coincidenza di spazio di vita e di lavoro, l’isolamento e l’assenza di un contesto istituzionale che possa svolgere una funzione di supporto e di contenimento, rendono questo impiego particolarmente complesso e impegnativo. Si ritiene pertanto che una formazione e una supervisione specifiche, ma anche la creazione di un sistema di sostegno, possano costituire un valido aiuto, e fornire alla “badante” ispirazione e ascolto, favorendo con ciò anche una diversa consapevolezza e una maggiore attenzione nello svolgimento della attività di cura.

Obiettivi

  • Fornire strumenti di facile fruizione per gestire la quotidianità col paziente
  • Fornire indicazioni per affrontare situazioni di emergenza
  • Fornire competenze di base utili a gestire la relazione col paziente anziano affetto da demenza
  • Migliorare la qualità del lavoro di cura a domicilio
  • Rispondere in modo più adeguato ai bisogni degli anziani e delle loro famiglie
  • Offrire supporto emotivo ai caregivers

Introduzione

 Cos’è la Demenza

Demenza: malattia del cervello, tipica dei soggetti anziani, che solitamente esordisce in modo subdolo e ha un andamento progressivo. La demenza causa una compromissione delle funzioni cognitive (come la memoria, il ragionamento, il linguaggio, la capacità di orientarsi e di svolgere compiti complessi) che è in grado di pregiudicare la possibilità di vivere in modo autonomo. Spesso, oltre ai sintomi cognitivi compaiono anche alterazioni della personalità e del comportamento come ansia, depressione, ideazione delirante, allucinazioni visive, facile irritabilità, aggressività, insonnia, apatia, tendenza a comportamenti ripetitivi e senza scopo, alterazioni dell’appetito e talvolta modificazioni del comportamento sessuale.

Come assistere il paziente anziano affetto da demenza

Nell’assistere il paziente anziano affetto da demenza è di fondamentale importanza prestare attenzione ad alcuni accorgimenti che fanno capo a differenti aspetti.

 Gestire il rapporto interpersonale

  • Comunicare in modo chiaro e comprensibile;
  • Creare un’atmosfera di fiducia;
  • Riconoscere le richieste dell’anziano;
  • Avere attenzione per la dignità e l’integrità della persona;
  • Essere disponibili all’ascolto mostrandosi accoglienti e sensibili.

Assistere in casi di emergenza

  • Chiamare il 118 nei seguenti casi:

* svenimento/incoscienza;

* dolore al petto, addome;

* problemi respiratori;

* sanguinamento per una ferita;

* caduta;

* mal di testa/compromissione del linguaggio;

* ustioni.

Gestire le manifestazioni di aggressività del paziente demente

  • Non sgridare il malato, non capirebbe: in realtà la sua rabbia non è rivolta contro di voi ma è una manifestazione del suo disagio o della sua paura;
  • Ridurre al minimo le situazioni che possono essere vissute come minacciose dal malato;
  • Non contraddire il malato in quanto la sua tolleranza alle frustrazioni è molto ridotta;
  • Mantenere un atteggiamento calmo e rassicurante;
  • Cercare di distrarlo;
  • Cercare di capirne la causa per evitare che si ripeta;
  • Contenere fisicamente solo se indispensabile.

Cura della persona

Alimentazione

  • Usare posate appropriate/non pericolose;
  • Alimentare il paziente con cibi adeguati per qualità e quantità;
  • Fare particolare attenzione a che il paziente assuma sufficienti quantità di liquidi;
  • Sorvegliare il momento dei pasti; imboccare se necessario;
  • Dare la possibilità di mangiare liberamente rispettando modi e tempi del paziente;
  • Mantenere un ambiente dei pasti tranquillo;
  • Per i pazienti con protesi o problemi di deglutizione fare particolare attenzione per evitare rischio di soffocamento.

Igiene e vestizione

  • Fare in modo di mantenere la dignità e l’appropriatezza dell’abbigliamento;
  • Valutare le abilità residue per non sostituirsi al malato;
  • Agevolare e semplificare la vestizione (eliminare bottoni, stringhe, chiusure lampo…);
  • Preferire calzature chiuse e allacciate con velcro;
  • Rispettare il bisogno di privacy e la dignità del malato.

Cura dell’ambiente domestico

  • Mantenere una costante pulizia dell’ambiente domestico;
  • Mantenere l’ambiente sicuro evitando di lasciare a disposizione del malato oggetti potenzialmente pericolosi;
  • Disporre l’arredamento per facilitare gli spostamenti del malato;
  • Assicurarsi che l’illuminazione sia adeguati.

(Tiziana Viola)