Il progetto

Badanti: persone di famiglia: un nuovo approccio per facilitare il rapporto badanti – assistiti – famiglie.

Nell’ambito della riorganizzazione e del miglioramento dei servizi sociali rivolti alle persone anziane che la Comunità Montana dell’Oltrepò Pavese sta mettendo in campo attraverso Esserci, la Fondazione Varni Agnetti Onlus ha attivato il progetto Badanti: persone di famiglia. Si tratta di un’azione che vede al centro le necessità delle persone anziane, delle loro famiglie e degli assistenti famigliari (le badanti) che se ne prendono cura. Gli obiettivi principali di Badanti: persone di famiglia sono, infatti:

– l’agevolazione della relazione anziano – badante – famiglia, riducendo le problematiche che rischiano di inficiarla;

– il rafforzamento delle competenze tecniche delle badanti, attraverso corsi di formazione per renderle rispondenti alle esigenze di cura della persona anziana;

– la riduzione delle difficoltà di relazione, soprattutto in caso di assistenti famigliari di origini non italiane;

– la promozione della socialità, potenziando le occasioni di aggregazione per la persona anziana e i momenti di scambio e confronto per le badanti;

– il supporto alle famiglie nella gestione del rapporto di lavoro e nel disbrigo delle incombenze burocratiche.

Attraverso l’attenta formazione degli assistenti famigliari, è stato creato un albo delle badanti, che, oltre ad offrire maggiore sicurezza alle famiglie, permette alle lavoratrici e ai lavoratori continuità e sicurezza. Non solo, l’inserimento della nuova badante nel nucleo famigliare è seguito in ogni sua fase: un mediatore seguirà il primo mese di lavoro della badante e, periodicamente o su appuntamento, si recherà presso il domicilio dell’assistito per valutare il buon andamento della relazione e risolvere eventuali problematiche. Ogni badante, inoltre, al momento dell’inserimento avrà con sé un diario di bordo, un vademecum sulla gestione della vita quotidiana (nella madrelingua dell’operatore), e una dispensa con tutti i numeri utili e le istruzioni per raggiungere il domicilio, da dare eventualmente ai mezzi di emergenza.

L’attenzione alla socialità si traduce anche nell’organizzazione di momenti di aggregazione settimanali presso il CDI (Centro Diurno Integrato) della nostra Fondazione, che permettono in confronto tra le badanti e momenti di incontro fuori di casa per gli assistiti. È garantito anche un servizio navetta per partecipare agli incontri e non rinunciare a mantenere e saldare i rapporti umani al di fuori del nucleo famigliare.