Come assumere una badante o un’assistente famigliare

Assumere una badante o un’assistente famigliare è semplice. Il tutto si può fare in poco tempo. Ecco le modalità. Come per qualsiasi altro lavoratore, l’assunzione si articola in alcuni semplici passaggi: presentazione dei documenti del lavoratore, accordo sulle condizioni di impiego; stipula del contratto di lavoro, comunicazione dell’assunzione (INPS).

Il datore di lavoro ha l’obbligo di mettere in regola un lavoratore domestico e di comunicarlo agli Enti previdenziali: se questa comunicazione non viene fatta, le sanzioni che la legge italiana prevede sono molto gravi.

All’atto dell’assunzione, tutti i lavoratori (italiani e stranieri) sono tenuti a consegnare al datore di lavoro una copia dei seguenti documenti:

  • un documento di identità personale non scaduto (carta di identità, passaporto, patente o altro documento analogo);
  • codice fiscale, da comunicare all’INPS per il versamento dei contributi;
  • documenti assicurativi e previdenziali (eventuale iscrizione all’INPS con altri datori di lavoro e relativo codice lavoratore);
  • eventuali diplomi o attestazioni professionali specifici;
  • eventuale attestazione di servizio;
  • per i lavoratori stranieri le documentazioni richieste dalla legge (vedi sotto).

Documenti aggiuntivi sono infatti richiesti per l’assunzione se il lavoratore è cittadino extracomunitario residente all’estero o cittadino extracomunitario già in possesso del permesso di soggiorno.

Se il lavoratore ha più di un rapporto di lavoro, e quindi ha più datori di lavoro, la documentazione necessaria per l’assunzione verrà trattenuta da uno dei datori di lavoro il quale dovrà rilasciare una ricevuta in merito.Le condizioni pattuite dovranno tener conto e non essere in contrasto con le norme e le condizioni contrattuali minime previste dai contratti collettivi e dalle norme di legge in vigore. Nello specifico:

  • l’instaurazione di un rapporto di lavoro si fonda sull’accordo tra datore di lavoro e lavoratore in merito alle condizioni d’impiego.
  • nessun ulteriore documento è richiesto da cittadini dell’Unione Europea (così come ai cittadini svizzeri; e ai cittadini degli stati appartenenti allo Spazio Economico Europeo – SEE ovvero Norvegia, Islanda, Liechtenstein).

PER TUTTI I TIPI DI LAVORO DOMESTICO: le disposizioni contenute nel CCNL cui si sceglie di fare riferimento, o in alternativa, in assenza di scelta espressa,  il Contratto Collettivo Nazionale per il Lavoro Domestico CGIL/CISL/UIL/Federcolf/Fidaldo/Domina, la cui sfera di applicazione viene estesa da dottrina e giurisprudenza in generale a tutti i lavoratori domestici in Italia;

PER IL SOLO LAVORO AD ORE: (ovvero quello che prevede meno di 4 ore al giorno), la normativa specifica (codice civile, artt. 2240-2246)

PER IL LAVORO A MEZZO SERVIZIO O A SERVIZIO INTERO: la Legge 2/4/58 n. 339 per la tutela del lavoratore domestico.

Le principali condizioni di impiego da pattuire per i rapporti di lavoro domestico sono le seguenti: categoria contrattuale, orario, vitto e alloggio, retribuzione, giorno di riposo ferie. La scelta del Contratto Nazionale di Lavoro di riferimento per un rapporto di lavoro domestico è da indicarsi nella lettera di assunzione. La comunicazione dell’assunzione va fatta obbligatoriamente all’Inps.La lettera di assunzione, firmata dal lavoratore e dal datore di lavoro in duplice copia, dovrà essere in possesso delle parti. Vero e proprio contratto di lavoro individuale, diretto e senza intermediari, la lettera di assunzione, che non può essere in contrasto con le disposizioni di legge in vigore, dovrà contenere, oltre ad eventuali clausole specifiche, informazioni su: categoria contrattuale, orario, vitto e alloggio, retribuzione, giorno di riposo, ferie.Una volta pattuite le condizioni di lavoro, il lavoratore dovrà consegnare al datore di lavoro una copia dei documenti richiesti per l’assunzione.Le parti possono stabilire condizioni economiche e normative diverse da quelle previste dalle norme, purché risultino più favorevoli al lavoratore rispetto a quelle stabilite dai contratti nazionali di lavoro.